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NEL CHIOSTRO ROMANO DI SANTA MARIA DELLA PACE, opera del Bramante |
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Scritto da Nadia Pazzini
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Nell Chiostro del Bramante a Roma è stata creata una a sede espositiva polifunzionale, come è noto, gestita da DART Società nata proprio con lo scopo di programmare ed organizzare eventi culturali in questo importantissimo monumento nel cuore della capitale. Molte sono le mostre d'arte che vi vengono allestite ed inoltre la presenza della Caffetteria e del Bookshop consente momenti di pause cultarali significative. Ma ci sorge un dubbio e ci poniamo un quesito. Come mai i visitatori e le numerose scolaresche che vanno a vedere le mostre allestite presso il chiostro di Santa Maria della Pace si trovano incanalate in un percorso innaturale ed anzi contromano secondo la scelta di chi ne ha autorizzato l’attuale destinazione d’uso a spazio espostivo, non temendo conto, anzi negando macroscopicamente, ciò che Bramante, architetto del chiostro nel 1500, aveva ben immaginato secondo una precisa distribuzione degli ambienti e dei collegamenti dei due piani che non possono essere percorsi in maniera illogica come invece avviene di fatto? In questo modo si può godere delle mostre ma non si ha modo di cogliere questa architettura, una delle maggiori realizzazioni del Rinascimento, nella sua più profonda identità. L’ingresso antico funzionale ai collegamenti verticali e ai vari ambienti oggi è invece usato come uscita! per i visitatori. E anche nei periodi in cui non sono presenti esposizioni l'accesso avviene sempre dall'apertura creata in età barocca e non da quella originale progettata e realizzata da Bramante.
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