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AVIGNONE 2007.UN BILANCIO |
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Scritto da Pierluigi Casalino
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Tempo bello, secondo la tradizione del luglio di Provenza, nessun caso di doping accertato, salvo l’autosoddisfazione, sostanza autorizzata e diffusamente consumata, brillanti vincitori di tappa e persino una maglia gialla. Questo, in sintesi, il profilo del Festival del Teatro di Avignone, edizione 2007, che ha coinciso con i festeggiamenti dei sessant’anni di vita della manifestazione. Circostanza che ne avrebbe dovuto dunque segnare a pieno titolo un successo incontestabile di pubblico e di critica. Tuttavia, nonostante alcuni successi significativi e una serie di messe in scena di rilievo, la manifestazione creata da Jean Vilar nel 1947, su ispirazione del poeta Renè Char, ha registrato quest’anno qualche battuta d’arresto. La chiusura di venerdì 27 luglio ha lasciato sentimenti misti. L’impressione generale è stata quella di una certa delusione, piuttosto paradossale se si considera che spettacoli di grande spessore si sono succeduti sul palcoscenico lungo le tre settimane di durata del Festival. Certamente sul piano dell’interesse e dell’affluenza l’edizione del 2007 è stata un successo. Il record dei biglietti venduti anche ad un prezzo invitante ne sono una concreta testimonianza. Del resto tutti i luoghi, gli ambienti e le diverse rappresentazioni del Festival hanno risentito favorevolmente di tale atmosfera entusiastica.Persino la Corte d’Onore, che per tradizione è difficile riempire, nell’ultima settimana era quasi al completo, in occasione di Re Lear. Un ritorno di fiamma verso i temi del teatro, peraltro, si era già manifestata nel 2004 ed ha continuato negli anni seguenti. E sul piano estetico l’edizione del 2007 ha raggiunto il top per la fine sensibilità del prodotto presentato. In particolare si è offerto materiale di riflessione sull’impegno dei poeti nel contesto dell’arte teatrale, così come sul seducente coinvolgimento del filo rosso della storia nell’approccio rappresentativo. Da dove proviene allora tale senso di delusione e di percezione di un Festival a mezze tinte? Come possono convivere le movenze eleganti di una manifestazione unica nel suo genere e la fredda sensazione neutra colta da larghi settori di addetti ai lavori e appassionati? Le contraddizioni di Avignone 2007, in ogni caso, ne esaltano il ruolo nel panorama artistico internazionale. La rilettura atipica di molti lavori allestiti nella circostanza ha portato l’esperienza teatrale a fragilizzarsi, vuotandosi di contenuti e di slancio e collocandosi su un linea di demarcazione formalista autogiustificatrice. Di qui sorge lo smarrimento per un complesso di segni e di valori spesso defilati e in caduta di sostanza. Sotto questo aspetto la dimostrazione del festival 2007 è esemplare. Per il 2008, edizione posta sotto il segno del “mistero”, i due artisti protagonisti ad essa associati saranno l’italiano Romeo Castellucci e la commediografa francese Valérie. |
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APPENNINO FOLK FESTIVAL Rassegna di musica popolare delle quattro province Alessandria, Pavia, Piacenza, Genova Sedi varie Località dell`Appennino (PC)
Il Festival di musica popolare intende far conoscere e valorizzare uno tra i più importanti repertori tradizionali d'Europa, quello dell'area appenninica nota con l'espressione "Quattro province".
In questo territorio, caratterizzato da affinità culturali, è fiorita una richissima tradizione musicale, ancora particolarmente vitale, che accompagnava i momenti più importanti della vita delle popolazioni appenniniche, come il fidanzamento ed il matrimonio, il ritorno della primavera, le feste religiose.
Il Festival intende riproporre la tradizionale musica delle "Quattro province", di cui il piffero costituisce lo strumento principe, insieme ai canti ed ai balli che l'hanno da sempre animata.
Periodo di svolgimento: dal 10/08/2007 al 27/10/2007 Orario: si veda programma
Programma: I PROSSIMI APPUNTAMENTI 10 agosto - Pigazzano Ore 21.30 Musica e poesia a PIGAZZANO Serata sotto le stelle di poesia e musica con quattro poeti della Val Trebbia: Pino Ballerini, Guglielmo Bedani, Maurizio Caldini e Andrea Tramelli. Interventi musicali di Franco Nobis, Leonardo Ghizzoni, Eleonora Bagarotti, Fabio Milana, Maddalena Scagnelli, Alessandro Sorenti, Davide Poggi. Con la partecipazione della poetessa Bruna Milani.
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Il 4 agosto a Villa Faraldi a partire dalle ore 22 e nell'ambito della nota rassegna Art&Festival saranno proposte letture dalla silloge poetica "Il viaggio di Caterina" di Karen Carboni (Ennepilibri 2007, collana poesia in notes). |
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