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La casa editrice Ennepilibri bandisce numerosi concorsi letterari e poetici, tutti completamente gratuiti, a livello regionale e nazionale. Consulta i bandi su: www.ennepilibri.it/concorsi

 

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Premiazione de "Il giallo ligure"
Scritto da Administrator   

Sino dalla sua costituzione la casa editrice Ennepilibri ha avuto tra i suoi scopi la valorizzazione sia della scrittura creativa di giovani talenti, sia degli ambienti liguri, pubblicando già nel 1998 il lbro giallo “L'equilibrio spezzato” di Francesco Morabito, ambientato nella Riviera Ligure di Ponente. Ecco perché quest'anno ha voluto sostenere l'iniziativa dell'Ipermercato E.Leclerc Conad di Arma di Taggia (Imperia) che in collaborazione con Ennepilibri ha bandito la seconda edizione del concorso letterario “Il giallo Ligure”, riservato ad autori residenti in Liguria di età non superiore ai 35 anni. Il concorso era aperto agli over 35, anche residenti in altre regioni italiane, purchè l'opera fosse ambientata in Liguria. La premiazione dei due vincitori è fissata per il giorno 16 giugno alle ore 17.30 presso E.Leclerc Conad. Saranno presenti la vincitrice Carlotta Fornara di Arma di Taggia, autrice de “La stanza dei sospetti” e Patrizio Grossi, vincitore per la sezione over 35, con il suo “Ad un passo dalla verità”. Alla premiazione parteciperanno anche alcuni giallisti di Ennepilibri e precisamente: Luciana Benotto, Davide Bressanin, Simone Carabba, Sira De Guglielmi, Salvatore Grenci, Stefania Ponzone, Giacomo Revelli, Francesco Sarchi, Fabio Tassara e Marco Timossi. Presenterà l'evento il giornalista Roberto Basso direttore de L'eco della Riviera. Colonna sonora e interventi musicali a cura del musicista Christian G. 

 
Risultati del sondaggio "Perché gli italiani leggono poco?"
Scritto da Administrator   

ECCO I RISULTATI DEL SONDAGGIO "PERCHE' GLI ITALIANI LEGGONO POCO?"

- 53,8 % Preferiscono guardare la televisione

- 30,8% Hanno poco tempo libero

- 15,4% Per una questione culturale

- 0% I libri costano troppo

 

Secondo questo nostro piccolo sondaggio ancora una volta la tv prende le sembianze popperiane di "cattiva maestra". Si preferisce stare davanti allo schermo piuttosto che prendere in mano un libro.

Lo pensa la maggioranza dei partecipanti al sondaggio, anche se per il 30,8% invece è colpa del poco tempo libero a disposizione, presi come siamo dalla frenesia della vita contemporanea.

Per nessuno invece la colpa è del caro prezzi. I libri hanno un costo accessibile, esistono molti formati economici, pertanto questo problema non è percepito.

Il 15,4% dice che è per una questione culturale.

In tutto questo una buona notizia: pare che i ragazzi leggano molto di più degli adulti...

Speriamo allora nelle nuove generazioni...

 
Il miracolo di Cannes
Scritto da Pierluigi Casalino   

Si è trattato di un’autentica rivincita. Dopo aver conosciuto il verdetto della giuria della 60sima edizione del Festival di Cannes, i Romeni hanno ritrovato quella fiducia in se stessi che avevano perduto alla caduta del regime Caucescu 17 anni fa e che costituiva una speranza per offrire un’immagine diversa e migliore del loro Paese. Le travagliate vicende successive e la manifesta incapacità di riformare e di modernizzare una società ancora segnata dal dramma della dittatura e della miseria erano diventate il simbolo di una crisi morale senza sbocco. Ma come d’incanto a cinque mesi dall’ingresso di Bucarest nell’Unione Europea si verificato il miracolo., grazie ad una giovane generazione di registi cinematografici testardi e dotati di grande talento, capaci di salvare la faccia di una nazione, che aveva ormai perduto ogni rispetto. Gli echi della Croisette e lo scenario incomparabile del mare della Costa Azzurra hanno prodotto l’insperato terremoto, anzi maremoto benefico. La Palma d’oro ha avuto un impatto mistico sulla pubblica opinione del Paese di Dracula, dove il film di Francis Ford Coppola, ispirato ad una novella di Mircea Elide, ha avuto un effetto stimolante e vincente per il cinema rumeno, pronto ormai a seguire le orme del neorealismo italiano. Pur mantenendo un atteggiamento prudente anche i circoli cinematografici indipendenti non hanno nascosto la loro soddisfazione per lo straordinario evento di Cannes. Il premio assegnato a Christian Mungiu e Christian Nemescu è stato salutato come un successo più ampio sul piano artistico, critico e sociale. Mihai Malamaire, che si è ritrovato a fare il direttore d’imagine di Coppola, ha sottolineato la fine della marginalità dell’esperienza cinematografica rumena, sempre caratterizzata dai fantasmi retorici dell’epoca comunista. La morte prematura di Nemescu a soli 27 anni lo scorso anno non ha impedito il riconoscimento internazionale di una scuola di artisti spesso osteggiati, ma che rappresentano un interessante pagina nella storia del cinema, un punto di riferimento anche per la tradizione filmica  occidentale.

 
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